Tecnologia / Guida tecnica

Meccanica di distacco e taglio nei giunti adesivi

Un giunto incollato può trasmettere una tensione tangenziale media modesta e presentare tensioni locali molto maggiori alle estremità. Distacco e taglio descrivono aspetti diversi di questo trasferimento.

Seguire il carico lungo il giunto, non solo attraverso la sua area.

Una sovrapposizione generica illustra la meccanica. Non identifica la costruzione adesiva, le dimensioni del giunto o il metodo produttivo di una pala specifica.

01 / Forze d’interfaccia

Taglio e distacco agiscono in direzioni diverse.

Definire le coordinate lungo un’interfaccia adesiva.

Definire le coordinate lungo un’interfaccia adesiva. La tensione di taglio agisce tangenzialmente e quella di distacco normalmente all’interfaccia. In questa convenzione il distacco positivo a trazione apre l’interfaccia; una tensione normale di compressione agisce in direzione opposta.

Un carico assiale esterno non implica puro taglio in tutto l’incollaggio. Gli aderendi, ossia le parti unite, possono flettersi, ruotare e allungarsi diversamente. L’equilibrio richiede la combinazione di tensioni adesive, forze e momenti negli aderendi. Definire un provino come giunto a taglio per sovrapposizione non elimina le tensioni normali.

02 / Trasferimento medio

La divisione per l’area esprime l’equilibrio della risultante.

Per un incollaggio rettangolare di larghezza b e lunghezza di sovrapposizione ℓ che trasferisce una forza tangenziale totale F, la media sull’area è τavg = F/(bℓ).

Per un incollaggio rettangolare di larghezza b e lunghezza di sovrapposizione ℓ che trasferisce una forza tangenziale totale F, la media sull’area è τavg = F/(bℓ). Questa espressione deriva dall’integrazione della tensione tangenziale sull’area incollata; non afferma che la tensione locale sia uniforme.

Per valori ipotetici F di 100 N, b di 0.01 m e ℓ di 0.02 m, τavg è 500000 Pa, ovvero 0.5 MPa. Da questa media non derivano né il taglio locale massimo né il carico ammissibile. Raddoppiare la sovrapposizione nominale dimezza questa media a F costante, senza necessariamente dimezzarne il picco.

03 / Effetti alle estremità

La compatibilità determina dove viene trasferita la forza.

Immaginiamo due strisce sovrapposte con allungamenti assiali diversi.

Immaginiamo due strisce sovrapposte con allungamenti assiali diversi. Il loro spostamento relativo varia lungo la sovrapposizione e l’incollaggio contrasta questa differenza. Le strisce si scambiano quindi forza assiale progressivamente, senza trasferire necessariamente la stessa quantità su ogni piccola area.

Un picco locale può presentarsi all’estremità della sovrapposizione anche a forza totale trasferita invariata. La cedevolezza assiale e flessionale degli aderendi, lo spessore dell’adesivo e la relazione costitutiva influenzano la distribuzione. Anche uno spigolo idealizzato vivo può rendere la tensione puntuale sensibile alla rappresentazione locale.

04 / Carico eccentrico

Una linea d’azione disassata introduce un momento.

In una geometria generica a semplice sovrapposizione, le due linee d’azione delle forze assiali non coincidono necessariamente.

In una geometria generica a semplice sovrapposizione, le due linee d’azione delle forze assiali non coincidono necessariamente. Una forza F posta a una distanza perpendicolare e da una linea di riferimento scelta introduce un momento di modulo Fe, il cui segno dipende dalla convenzione delle coordinate.

La flessione e le rotazioni risultanti possono produrre tensioni di apertura vicino alle estremità del giunto. Per questo il solo carico assiale non descrive lo stato tensionale dell’adesivo. Anche una geometria nominalmente allineata può sviluppare distacco per vincoli o differenze di deformazione: l’eccentricità è uno dei meccanismi, non l’unico.

05 / Meccanica della frattura

Un picco di tensione non è un risultato di propagazione della cricca.

Un criterio locale valuta le tensioni rispetto a una descrizione di resistenza scelta.

Un criterio locale valuta le tensioni rispetto a una descrizione di resistenza scelta. Una descrizione di frattura esamina invece l’energia disponibile per far avanzare una cricca esistente o rappresentata. Nel definire le grandezze di rilascio dell’energia occorre distinguere i contributi di apertura e scorrimento.

Un calcolo elastico senza cricche non fornisce automaticamente una legge di resistenza alla propagazione. Viceversa, un valore di energia di frattura senza definizione della geometria e della cricca non determina la forza massima del giunto. I due approcci rispondono a domande correlate ma diverse su innesco, ridistribuzione e propagazione.

06 / Confine della pala

L’identificazione del materiale non identifica il giunto.

Polimero rinforzato con fibra di vetro indica una famiglia di materiali.

Polimero rinforzato con fibra di vetro indica una famiglia di materiali. Non specifica se una pala utilizzi la sovrapposizione qui illustrata, quale adesivo contenga o dove siano le interfacce. Questi dettagli costruttivi non si deducono da una fotografia esterna del prodotto finito.

Questa pagina distingue la meccanica dell’incollaggio dai criteri di cedimento della lamina e dalla concentrazione delle tensioni alla radice della pala. Una descrizione strutturale completa deve identificare il materiale o l’interfaccia a cui appartiene ciascuna grandezza calcolata; una tensione media favorevole, da sola, non dimostra la durabilità del giunto.

Guide tecniche correlate: Criteri di cedimento delle pale composite: spiegazione · Correzione della tensione media nella fatica delle turbine eoliche · Carico ciclico dei bulloni e fatica delle flange.

Informazioni generali: NASA/CR—2012-217606 — Ricerca sulla modellazione dei giunti adesivi. Questi riferimenti spiegano concetti del settore; sono distinti dai documenti MARSTON di prodotto e di progetto applicabili.

Concetti e condizioni fondamentali.

Leggere ogni grandezza insieme al riferimento, alle unità e alle condizioni dichiarate. Una relazione generale non stabilisce un valore specifico di un modello.

Concetto / grandezzaSignificato / relazioneCondizioni / limiti
Tensione tangenziale interfaccialeForza tangenziale per unità di area dell’interfacciaTrasferisce il carico lungo l’interfaccia
Tensione normale di distaccoForza normale per unità di area dell’interfacciaIl segno di apertura dipende dalla convenzione
Tensione tangenziale mediaF/(bℓ)Equilibrio della risultante, non tensione di picco
Momento eccentricoModulo FeIl disassamento della forza può generare flessione
Energia di fratturaEnergia per unità di nuova superficie di criccaDiversa da un limite di tensione locale

Domande ingegneristiche.

Il carico di una prova a sovrapposizione produce puro taglio?

Non necessariamente. Flessione, rotazione e vincoli possono produrre anche tensioni normali nell’incollaggio.

Una sovrapposizione maggiore riduce proporzionalmente tutte le tensioni?

No. A forza costante riduce la media nominale, ma il trasferimento locale può rimanere non uniforme.

Distacco e taglio sono la stessa cosa?

No. Sono componenti normale e tangenziale della tensione rispetto all’interfaccia.

Un picco di tensione nell’adesivo predice la propagazione di una cricca?

No. La valutazione della propagazione richiede una cricca definita e una descrizione di frattura appropriata.

GFRP conferma un giunto adesivo specifico?

No. Una famiglia di materiali non identifica la costruzione della pala né la geometria dell’incollaggio.

L’esempio da 0.5 MPa è un valore ammissibile del prodotto?

No. È un calcolo ipotetico della media sull’area, privo di affermazioni su resistenza o durata.

Richiesta tecnica

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Un giunto incollato può trasmettere una tensione tangenziale media modesta e presentare tensioni locali molto maggiori alle estremità. Condividi il modello e le informazioni operative o progettuali applicabili per un confronto tecnico.